LETTERE DI CURA. EPISTOLARIO DI COMUNITÀ

10 gen 2024

per costruire laboratori pratici che siano spazi di Cura ma anche spazi per pensare e parlare di Cura

Lettere di Cura è un progetto che intende costruire laboratori pratici (con tecniche provenienti dalla scrittura creativa, dal teatro, dalla psicofonia, dalla medicina narrativa e dalla musica d’insieme) che siano, innanzitutto, spazi di Cura ma anche spazi per pensare e parlare di Cura.

La Cura che vorremmo praticare e pensare non è intensa in senso esclusivamente biomedico ma come progetto di interdipendenza e costruzione di comunità. Una comunità femminista, orientata a promuovere rispetto e considerazione profonda di ogni vissuto ed esperienza, una comunità decoloniale che non faccia del privilegio il metro di misura del mondo. Una comunità antiabilista che si opponga a gerarchie, discriminazioni e disuguaglianze di ogni sorta. Una comunità di ascolto e di accoglienza, anche dei silenzi. L’obiettivo di questo percorso, partendo da queste premesse, è quindi quello di riflettere insieme su cosa significhi “stare bene”, costruire cura, avere cura di noi e avere consapevolezza di potenziali strumenti di elaborazione, realizzazione e moltiplicazione di spazi di cura comunitaria nel contesto in cui viviamo oggi.

I laboratori saranno indirizzati a sei gruppi di persone che si creeranno all’interno di alcune realtà della città di Bologna (riportate di seguito). Ogni persona potrà scegliere in quale gruppo iscriversi per seguire il percorso di incontri (6 in totale) che si svolgerà da febbraio a maggio 2024. Il progetto è realizzato attraverso il finanziamento Unibo dedicato alla terza missione. È stato presentato da Alessia Di Eugenio del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, ideato e co-progettato insieme ad Antonella Lanotte.

I laboratori

I laboratori – che prevederanno diversi momenti (letture, discussioni, esperienze, produzioni e scritture, lavori di gruppo a partire da tecniche e materiali diversi) – saranno costruiti intorno a spunti letterari selezionati e provenienti dal genere dell’epistolografia. Si intende infatti leggere e scrivere lettere di comunità. L’obiettivo finale è quello di realizzare e pubblicare un epistolario di comunità, sotto forma di fanzine, che restituisca il percorso svolto e proponga un dialogo comunitario sulla Cura.

Il ciclo di laboratori (che si svolgeranno da febbraio a maggio 2024) sarà tenuto da un’equipe costituita da: Alessia Di Eugenio (Ricercatrice LILEC, Associazione La Casa del Mondo), Antonella Lanotte (Medico, Psicoterapeuta, Musicoterapeuta, Presidente Associazione di Promozione Sociale WAVE, Socia collaboratrice Associazione Onconauti), Carla Marulo (docente di italiano L2 presso il CPIA di Bologna, Dottoranda di Scienze Pedagogiche presso Unibo, musicista e socia del Movimento di Cooperazione Educativa), Kamelia Sofia El Ghaddar (Dottoranda LILEC, poetessa), Clair Ramalho (pedagogista, progetto Melanina Kids), Carolina Cangini (Attrice, Associazione Pomodori Verdi Fritti, Associazione La casa del Mondo) e Debora Pradarelli (Associazione Pomodori Verdi Fritti, Gestalt Counselor), Nicola Biasio (Dottorando LILEC), insieme al supporto di altre figure del Dipartimento LILEC ed esterne.

I gruppi e le sedi dei laboratori in cui potersi iscriversi compilando questo form entro sabato 10 febbraio, sono:

  • Biblioteca Amilcar Cabral in collaborazione con Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (LILEC) - Unibo
    Via San Mamolo 24
  • Quartiere San Donato - San Vitale in collaborazione con Commissione Politiche per il Superamento delle Disabilità e Welfare del quartiere San Donato - San Vitale
    Piazza Spadolini 7 - sala del Quartiere Vinka Kitarovic
  • Quartiere Borgo Panigale Reno in collaborazione con l’Associazione di Riabilitazione Oncologica Integrata “Onconauti” 
    Via Battindarno 123 - Sala Falcone Borsellino
  • Casa della Salute Porto Saragozza (Roncati) in collaborazione con Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSM-DP) Via sant’Isaia 90 – Sala Roncati
  • Scuola delle donne del Pilastro in collaborazione con il Centro di Educazione e Studi sulla Discriminazione (CESD) 
    Sest San Donato – San Vitale, via Panzini 1
  • Casa di Quartiere Navile Katia Bertasi in collaborazione con l’Associazione “La Casa del Mondo” 
    Via Aristotile Fioravanti, 18/3

Ogni persona potrà scegliere in quale di queste realtà seguire il percorso. Il percorso si concluderà con un incontro comune che coinvolgerà tutte le persone che parteciperanno al progetto e tutte le realtà coinvolte. 

Saranno inoltre previsti incontri di dibattito e restituzione dell’epistolario dopo la conclusione del percorso. 

I laboratori sono gratuiti: è possibile iscriversi compilando questo form entro sabato 10 febbraio.

Obiettivi e restituzioni
Alla fine dei laboratori e nell’anno 2024 saranno previsti diversi incontri cittadini (tanto conferenze quanto incontri specifici con i gruppi coinvolti) di presentazione dell’epistolario e di condivisione delle riflessioni raccolte ed emerse dal percorso. In questa seconda fase interverranno figure partner del progetto, esperti supervisori e figure invitate a dialogare sulle prospettive di riflessione emerse. Si proporranno momenti di dialogo con la Casa editrice Capovolte, partner del progetto, e con referenti delle sedi, istituzioni e associazioni che hanno preso parte al percorso o che promuovono progetti con cui dialogare sui temi proposti. Il progetto si inserisce anche nell‘ambito del Patto per la lettura di Bologna